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01 maggio 2002

Don Andrea Casarano

Don Andrea Casarano è nato a Grottaglie (Ta) il 12/1/76. 
Dopo il regolare ciclo scolastico entra nel Pontificio Seminario Liceale di Taranto dove consegue la maturità classica.
Studia filosofia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale sez. "San Luigi" in Napoli e in seguito Sacra Teologia presso la Pontificia Università Lateranense in Roma.
Nel corso della sua formazione svolge prima attività a Miranda (Is) dove riceve i ministeri del letterato (20/11/99) e dell'accolitato (27/2/2000), poi a Sessano del Molise (Is) nella cui Chiesa Parrocchiale viene ordinato Diacono il 31/12/2000.
Il 29/6/2001 nella Chiesa Cattedrale di Isernia per l'imposizione delle mani di S.E.R. Mons. Andrea Gemma, Vescovo di Isernia-Venafro, viene ordinato presbitero.
Il 1 settembre 2001 viene nominato parroco in solidum della Parrocchia di Carpinone e Sessano del Molise insieme con don Rosario Cubisino che ne è il moderatore; avendo come primo impegno pastorale, però, la cura spirituale della parrocchia di Carpinone.
Dal 1 ottobre 2001 è anche Direttore dell'Ufficio Diocesano per le Missioni.

01 gennaio 2000

Strutture pubbliche



Municipio
Scuola Materna
Impianti Sportivi
Scuola Elementare e Media
Stazione Ferroviaria
Caserma Carabinieri
Poste

Carpinone visto dall’aereo

Scoprire Carpinone


Scoprire Carpinone, significa inoltrarsi in una delle valli che da Venafro si snodano verso il Molise centrale. Situato su un colle di natura rocciosa, il paese è circondato da immense distese di verde. A seconda da dove lo si guarda, Carpinone sembra un paese inerpicato su un colle, ma allo stesso tempo, sembra situato in una valle circondata da montagne. In effetti c'è l'una e l'altra cosa: c'è il clima umido della valle (circondato com'è dal fiume Carpino), e c'è d'inverno il clima rigido della montagna appenninica.

Il nome del paese deriva secondo alcune fonti da un albero, il carpine, che campeggia anche nello stemma araldico del Comune. Gli abitanti residenti sono circa 1200, un numero nettamente inferiore ai circa 3500 abitanti di inizio secolo; infatti anche Carpinone, come tutti gli altri paesi limitrofi, ha sofferto e continua a soffrire della piaga dell'emigrazione verso l'estero (Argentina, Canada, Stati Uniti, Svizzera e Germania) e verso le grandi città del nord Italia.

Carpinone si presenta strutturalmente diviso in due parti nettamente separate: ru quart r' coppa (la parte alta e più antica del paese) e ru quarte r' sott' (la parte più nuova). Questi due quartieri sono separati dalla piazza principale del paese, Piazza Mercato ('mmiez' alla croce), vero centro e punto di incontro del 'borgo'.

A dominare il paese c'è il quartiere vecchio, che nel tempo, è andato lentamente spopolandosi, ma che ospita l'unico vero gioiello che contraddistingue Carpinone: il Castello Caldora. Un po' in contrapposizione fisica alla parte alta del paese vi è ru coll' che negli ultimi anni, grazie anche ad una fiorente attività edilizia, si sta fondendo con un altro quartiere 'storico' ru mont'.

Dalla piazza, andando in direzione Isernia, si snoda un altro quartiere la nuvéra (Via Roma), che prende nome dalle 'neviere', particolari pozzi ricoperti di neve che servivano per conservare il grano a bassa temperatura, e che si trovavano in questo quartiere, approfittando della sua esposizione a nord. Dalla parte opposta alla nuvera c'è la chianella (Corso Aquilonia), una strada chiamata così per la sua forma vagamente pianeggiante e che conduce ad una nuova e ampia piazza: la cunceziòne (Piazza Concezione) che prende il nome dalla omonima chiesa. In questa piazza si trova uno dei luoghi più belli del paese, il Viale della Stazione (si capisce che io sono nato lì???), luogo di arrivo delle passeggiate e luogo di sosta al fresco per fuggire dalle rare calure estive di questo paese.

Continuando ancora troviamo il quartiere de ru pont'nuov' (Pontenuovo), chiamato così dal ponte sul torrente Tura ricostruito in tempi recenti. Il ponte era stato spazzato via dalla furia delle acque, un tempo ben più voluminose del ruscelletto che vediamo oggi.

Curiosità

“Un monumento sotterraneo magnifico esiste nella campagna di Carpinone” (Sanchez dalla “Campagna sotterranea”, 1833, vol VI)

Il monte ha il nome di "Tutti i Santi", (frequentato da cristiani, anticamente chiamati 'Santi') e nel suo dorso forse accoglieva una chiese, al presente distrutta. E' presumibile che il monumento consistesse in un grosso vano dotato di un ricco ed artistico altare destinato a raccogliere i cristiani per le funzioni religiose, circondato da catacombe in cui c'erano i locali di sepoltura di molti cristiani. Il cunicolo d'entrata del sotterraneo fu poi chiuso con terra di riporto da un contadino, stanco del continuo via vai sul suo terreno, e al momento attuale si è perduta ogni traccia dell'accesso.

 

Lo sapevate che…

  • Nel 1993, casualmente durante la costruzione di una abitazione, in località S.Anastasio, sono state rinvenute alcune tombe contenenti ossa e vertebre umane.
  • Nell’estate del 1900, Carpinone era già un importante nodo ferroviario, il passaggio dall’Adriatico al Tirreno vedeva e vede tuttora il punto d’incontro, proprio nel nostro paese, col la linea per Campobasso.
  • Giacomo Caldora, grande feudatario di Carpinone, era molto famoso anche perché esercitava sistematicamente il suo potere dello “jus primae noctis”, che gli dava il diritto di trascorrere la prima notte di nozze con le novelle spose del feudo.
  • Il primo luogo di culto del paese è stata la chiesa di S.Angelo, che dal 1737 è stata intitolata a S.Michele ed è tuttora una delle sette chiese funzionanti del paese